martedì 29 novembre 2016

Lista cinecomics in uscita

Cinecomics


Vediamo se rispetteranno le uscite.

2017:
3 Marzo: Logan (20th Century Fox)
31 Marzo: Ghost In the Shell (Paramount)
5 Maggio: Guardians of the Galaxy Vol. 2 (Marvel Studios)
2 Giugno: Wonder Woman (Warner Bros.)
16 Giugno: Kingsman: The Golden Circle (Fox)
7 Luglio: Spider-Man: Homecoming (Sony/Marvel Studios)
6 Ottobre: Film Marvel senza titolo (Fox)
4 Settembre: The Inhumans (Marvel/ABC) I primi due episodi al cinema, il resto della serie sulla ABC (date ancora non diffuse).
3 Novembre: Thor: Ragnarok (Marvel Studios)
17 Novembre: Justice League (Warner Bros.)
2018:
16 Febbraio: Black Panther (Marvel studios)
2 Marzo: Film Marvel senza titolo (Fox)
16 Marzo: The Flash [NDR. L'addio alla regia di Rick Famuyima potrebbe far slittare il film].
4 Maggio: Avengers: Infinity War (Marvel Studios)
29 Giugno: Film Marvel senza titolo (Fox)
6 Luglio: Ant-Man and the Wasp (Marvel Studios)
20 Luglio: Alita: Battle Angel (Fox)
27 Luglio: Aquaman (Warner Bros.)
5 Ottobre: Film DC senza titolo (Warner Bros.)
2 Novembre: Film Marvel senza titolo (Fox)
21 Dicembre: Film d'animazione di Spider-Man (Sony)
2019:
14 Febbraio: Film Marvel senza titolo (Fox)
8 Marzo: Captain Marvel (Marvel Studios)
5 Aprile: Shazam (Warner Bros.)
3 Maggio: Film degli Avengers senza titolo (Marvel Studios)
14 Giugno: Justice League, Part 2 (Warner Bros.)
1 Novembre: Film DC senza titolo (Warner Bros.)
2020:
3 Aprile: Cyborg (Warner Bros.)
1 Maggio: Film Marvel senza titolo (Marvel Studios)
10 Luglio: Film Marvel senza titolo (Marvel Studios)
24 Luglio: Film DC senza titolo (Warner Bros.) (si presuppone Green Lantern Corps)
6 Novembre: Film Marvel senza titolo (Marvel Studios)
Senza data:
- Il film di Batman diretto da Ben Affleck.
- Il sequel di Deadpool.
Gambit (Fox)
Fantastic Four 2 (Fox)

domenica 27 novembre 2016

A Caso!!!!

Post Random


Dovevo fare il post sulla prima Playstation ma non è ancora pronto quindi metterò roba a caso!



Come fregare i bambini. O ero io impedito "probabile" o sta cosa non ha mai funzionato?



Esiste ancora. crystal ball 💀💀💀


Guardare il video please....

sabato 26 novembre 2016

Masters of the Universe

Masters of the Universe


Masters of the Universe, nota anche come MOTU, è stata una serie di giocattoli del tipo action figure creata dall'azienda statunitense Mattel. Vera e propria icona degli anni ottanta, i MOTU hanno dominato il mercato dei giocattoli di quegli anni. La serie ha avuto una durata di ben otto anni - dal 1981 al 1988 - cosa piuttosto insolita per una serie di giocattoli fisici in un'epoca dominata dall'entertainment elettronico.


Storia

La storia alla base della serie, ambientata nel mondo fantastico di Eternia, è la lotta tra le forze del bene, costituite dai Guerrieri Eroici (Heroic Warriors) guidati da He-Man, l'uomo più forte dell'universo e le forze del male rappresentate da Skeletor e dai suoi Guerrieri Diabolici (Evil Warriors). Col passare degli anni le schiere del male si sono ampliate con l'aggiunta di nuovi gruppi di antagonisti come l'Orda Infernale (Evil Horde) capeggiata da Hordak (maestro di Skeletor, poi diventato suo acerrimo nemico) e gli Uomini Serpente (Snakemen) di re Hiss.
Ma è Sorceress,spirito falco con le fattezze di donna a proteggere il castello di Grayskull con i suoi poteri di prevegenza e la sua grande saggezza.
La Filmation, casa di produzione di cartoni animati americana ora fallita, dalla serie dei giocattoli produsse due serie di cartoni: He-Man e i dominatori dell'universo e She-Ra, la principessa del potere, quest'ultima basata su un'altra serie di giocattoli per bambine, sempre della Mattel. Nel 1987 la serie dei MOTU è stata omaggiata anche di un film: I dominatori dell'universo (Masters of the Universe) di Gary Goddard, con Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man.
Col cambiamento di generazione, nei primi anni novanta i Masters furono dimenticati, e la nuova serie animata realizzata, He-Man, d'ambientazione fantascientifica, non riuscì a risollevarne le sorti. In epoca più recente, nel 2002, la Mattel li ha rilanciati sul mercato, con un design rinnovato, curato dal Four Horsemen Studios; il successo è stato però limitato e la serie è stata chiusa dopo poco tempo. In seguito la NECA, produttore di statuette da collezione, ha ripreso la serie, sotto forma di action figure statiche (dette appunto staction figures) realizzando i personaggi che la Mattel non aveva fatto in tempo a pubblicare, per un target di mercato mirato a soddisfare esclusivamente i MOTU-fan.
I Masters sono ancora oggi per gli appassionati di tutto il mondo, un affascinante oggetto da collezione: alcuni pezzi rari - soprattutto quelli della serie classica - vengono valutati anche in cifre molto alte, spesso oltre i mille euro. Il primo soggettista che lavorò alla storia dei Masters fu Donald F. Glut.

venerdì 25 novembre 2016

Lista miei giochi preferiti per PSX parte 1a

A quanto pare ho sforato il limite massimo di caratteri... bah ridicolo. Comunque continuo qua.

Lista miei giochi preferiti per PSX parte 1

PSX: Il meglio per me (parte 1)


La mia vecchia cara Playstation, comprata a Parma ad un prezzo folle nel 1996, non ricordo quanto ho speso ma mia madre non ne era felice. sopratutto perche ho comprato subito il secondo pad per giocare con la mia ragazza dei tempi che furono e gli amici più due giochi. Il primo Tekken e un robo bruttissimo che non ricordo neanche il nome.
Ho giocato a veramente tanta roba negli anni, alcuni mi sono piaciuti davvero tanto. Altri non ricordo di averli neanche provati per quanto erano brutti, prima o poi farò una lista dei giochi che ho schifato.
Io ho gusti molto particolari, giochi che per altri sono veri capolavori a me potrebbero benissimo avermi disgustato o annoiato. Come certi giochi brutti per alcuni per me possono essere capolavori.
Inizio una lista dei miei primi 10 giochi preferiti anche se non in ordine di bellezza o importanza ma quelli che mi vengono in mente. Come sempre con l aiuto di Wikipedia e Youtube perche la mia memoria è quella che è...

mercoledì 23 novembre 2016

Prossimamente

Prossimamente

Fumetti: 
Cinema: Trash a caso!
Musica: GusGus o Caribou
Videogames: PSX lista dei miei giochi preferiti parte 1 
Giocattoli: Master of the Universe vintage parte 1
Console/Computer:

Iron Maiden - Piece of Mind

Piece of Mind



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Piece of Mind è il quarto album in studio del gruppo musicale britannico Iron Maiden, pubblicato il 16 maggio 1983 dalla EMI.

Tracce

  1. Where Eagles Dare – 6:10 (Steve Harris)
  2. Revelations – 6:48 (Bruce Dickinson)
  3. Flight of Icarus – 3:50 (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
  4. Die with Your Boots On – 5:25 (Adrian Smith, Bruce Dickinson, Steve Harris)
  5. The Trooper – 4:11 (Steve Harris)
  6. Still Life – 4:55 (Dave Murray, Steve Harris)
  7. Quest for Fire – 3:41 (Steve Harris)
  8. Sun and Steel – 3:26 (Bruce Dickinson, Adrian Smith)
  9. To Tame a Land – 7:25 (Steve Harris)
CD bonus nella riedizione del 1995
  1. I've Got the Fire – 2:38 (Ronnie Montrose) – originariamente interpretata dai Montrose
  2. Cross Eyed Mary – 3:55 (Ian Anderson) – originariamente interpretata dai Jethro Tull
Contenuto multimediale nell'edizione rimasterizzata
  1. Flight of Icarus (Adrian Smith, Bruce Dickinson)
  2. The Trooper (Steve Harris)


Comprato quando ero in quarta elementare, attratto da questo fantastico zombie legato e incatenato in una stanza che manco capivo cosa era. Mi ero fatto comprare la musicassetta dai miei genitori in un centro commerciale di Parma.
Non vedevo l' ora di tornare a casa per sentire l' album. Non sapevo il genere, neanche se mi sarebbe piaciuto. Ma quello zombie mi faceva viaggiare di fantasia. Da amante del horror quale sono già ero attratto da ogni genere di mostro.
Arrivo a casa, corro allo stereo e inserisco la cassetta.... Batteria, chitarra elettrica. Abituato alle canzoni dei miei genitori era tutto un altro mondo. Si è vero mio padre era o è ancora un fan dei Deep Purple, che poi mi ha attaccato pure la passione per loro riconoscendoli come il mio gruppo numero uno su tutti, in quel periodo però ascoltava generi più tranquilli... mah.
Comunque ero in un turbinio di euforia perche questa era la mia dannata prima volta con il metal.
Le canzoni mi sembravano infinite e per questo era la cosa più bella del mondo. Sognavo ad occhi aperti "vizio mai perso" di essere il cantante che neanche sapevo chi era, ma che importa per me ero io coi miei amici più cari a esebirci in concerti in giro per il mondo. Sognavo di diventare ricco e famoso,
Il giorno dopo a scuola a mostrare orgoglioso il mio tesoro. tutti i miei amici erano sbalorditi di vedere una copertina del genere.
Che dire, dopo tutti questi anni ancora ascolto i Maiden. Non ho comprato gli ultimi tre dischi perche ormai li trovo privi di mordente e voglio ricordarli sempre al massimo.
Ora sono molto più critico con la musica. Ascolto di tutto. Gli Iron Maiden faranno sempre parte di me. Del mio passato, sopratutto come ricordi di un altra vita. Ho vinili e cd loro. Mi piace ascoltarli quando penso a un passato mai del tutto dimenticato.
Mi fanno ricordare che ho sbagliato tanto nella vita e ancora sbaglierò, Mi ricordano una ragazza che probabilmente non si ricorderà neanche più il mio nome anche se siamo stati assieme sei anni. 
Anche per oggi sono arrivato in fondo. Alla prossima.



Fly on your way, like an eagle,
Fly as high as the sun,
On your way, like an eagle,
Fly and touch the sun.

Non aprite quella porta (film 1974)

Non aprite quella porta (film 1974)



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre) è un film del 1974 diretto da Tobe Hooper, girato in forma di mockumentary. Il film, un horror indipendente e a basso costo, venne distribuito nelle sale cinematografiche nel 1974.
Il film narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi texani che finiscono nelle grinfie di una famiglia di assassini cannibali tra i cui componenti spicca Leatherface, che diverrà uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell'orrore oltre che il personaggio principale di questo ed altri film. Il personaggio è distinto da una maschera di pelle umana, un grembiule da macellaio insanguinato e soprattutto da una motosega, che usa come arma per massacrare le sue vittime.

« Il film che state per vedere è un resoconto della tragedia che è capitata a cinque giovani, in particolare a Sally Hardesty e a suo fratello invalido Franklin; il fatto che fossero giovani rende tutto molto più tragico, le loro giovani vite furono stroncate da eventi così assurdi e macabri che forse neanche loro avrebbero mai pensato di vivere... per loro una gita pomeridiana estiva si trasformò in un incubo e i fatti di quel giorno portarono alla scoperta di uno dei crimini più efferati della storia americana »
(voce narrante all'inizio del film)




Il mio film Horror preferito, uno slasher assurdo, malato e disturbante. Un film non per tutti sinceramente, vedendo le espressioni facciali dei miei amici quando lo hanno visto. Il miglior commento della serata è stato: Ecco perchè sei così.
Da ragazzino questo film ha acceso in me la curiosità per i Serial Killer, tanto da portarmi a studiare per conto mio i modus operandi e cosa li spinge a commettere omicidi. Non per niente Dexter è il mio telefilm preferito.
Leatherface in primis ma anche la famiglia Sawyer per come ha strutturato la casa si ispira ad:
Ed Gein il macellaio di Plainfield.


Edward Theodore Gein (La Crosse27 agosto 1906 – Madison26 luglio 1984)

Leatherface è un bambino ritardato in un corpo da adulto. Spaventato e completamente condizionato dalla sua famiglia che lo incita ad uccidere.
Il suo vero nome è Jedidiah Sawyer. Viene chiamato così in Non Aprite quella Porta 3D, Reboot/sequel della saga. Nel secondo film invece viene chiamato da Chop Top Sawyer, vero mito del primo sequel sempre diretto da Hooper, interpretato dal carismatico Bill Moseley. Semplicemente Bubba.
La sua faccia è completamente sfigurata e per questo usa maschere fatte con la pelle delle sue vittime. Da qui il paragone con Gein.
Nato dall' incesto compiuto da suo fratello/padre Drayton detto il "cuoco" con la sorella Velma.
Cresciuto assieme al fratello Nobbins, necrofilo, schizofrenico e autolesionista, Leatherface è il macellaio, l' addetto all' uccisione. Nella prima scena in cui appare, Sembra spaventato e turbato dal trovarsi davanti uno sconosciuto. Farà l' unica cosa possibile in quel momento.
Uccidere lo sconosciuto.
Nei capitoli successivi la psicologia del personaggio cambierà radicalmente, dal provare amore fino ad arrivare al pessimo quarto capitolo dove si traveste con maschere femminili quasi a farlo omosessuale.

La serie ha avuto anche due remake, carini ma meno folli dell' originale.

Logicamente in italia facciamo tutto alla Klakson e a fine film appare questa scritta:


« Due ore dopo, i criminali venivano arrestati dalla polizia del Texas. Sei mesi dopo, furono processati e condannati alla sedia elettrica ... L'unica sopravvissuta è tuttora ricoverata in una casa di cura traumatizzata dalla atroce esperienza vissuta! »


Credo non Immaginassero un futuro seguito. Il problema è che siamo recidivi e per confondere un po le idee ci sono due Non Aprite quella Porta 3.

  • Non aprite quella porta - Parte 3Leatherface - Non aprite quella porta III  film originale.
  • Non aprite quella porta 3 detto anche Night Killer film non originale fatto da un italiano.

martedì 22 novembre 2016

Impostazione Blog

Impostazione Blog


Come suggerito da un amica cercherò di suddividere gli argomenti per giorni.
Il tutto logicamente dipende dal tempo libero.

  • Lunedi - Fumetti
  • Martedi - Cinema
  • Mercoledi - Musica
  • Giovedi - Videogames
  • Venerdi - Giocattoli
  • Sabato - Console/Computer
  • Domenica - Qualsiasi cosa  mi viene in mente!

Vediamo se riesco a saltarci fuori così.

mercoledì 16 novembre 2016

Musica Indie

Musica Indie


L'origine del termine

Il termine indie è un neologismo inglese derivato dalla contrazione del termine independent (indipendente), riferito ad un genere di musica (quella, appunto, delle etichette discografiche indipendenti) caratterizzato da un diverso approccio rispetto alle modalità di produzione della stessa che, quantomeno in origine, era generalmente contrapposto a quelle utilizzate nella musica pop di massa (o mainstream) prodotto e distribuito dalle grandi case discografiche.
La particolarità dei gruppi e degli autori indie rock risiedeva originariamente soprattutto nell'approccio per lo più autonomo, del tipo "fai-da-te" (DIYdo it yourself) e che li portava spesso a fare tutto per conto proprio sia nella fase di registrazione, ma anche nella pubblicazione e nella distribuzione, fino all'organizzazione dei propri concerti. Artisti che, al successo delle classifiche, perlopiù preferivano una posizione più autonoma rispetto al mantenimento del pieno controllo sulla loro musica e alle scelte che ne conseguivano, preferendo etichette discografiche indipendenti (o addirittura, autoproducendosi) e relativamente low-budget che, sebbene alcune di loro avessero accordi di distribuzione con le grandi majors, operavano in modo da far conservare ai loro artisti la loro autonomia, lasciandoli liberi di esplorare suoni, strade e tematiche spesso invise al grande pubblico.
Quando però, a metà degli anni novanta, l'inaspettato exploit del grunge negli Stati Uniti e del britpop nel Regno Unito rese possibile il successo commerciale di alcune band fino ad allora sconosciute al grande pubblico, il termine indie rock cominciò progressivamente a perdere quella valenza originaria di musica alternativa e, anche a seguito di quei grandi cambiamenti nel settore della musica dovuti soprattutto (negli anni 2000) alla crescente importanza di internet, venne poi ridotta a mero termine identificativo di genere musicale.


La musica Indie, per me è molto importante. Anche se Wikipedia conclude con questa frase "il termine indie rock cominciò progressivamente a perdere quella valenza originaria di musica alternativa e, anche a seguito di quei grandi cambiamenti nel settore della musica dovuti soprattutto (negli anni 2000) alla crescente importanza di internet, venne poi ridotta a mero termine identificativo di genere musicale." Io non sono d'accordo. Ogni giorno scopro gruppi che osano e sperimentano ancora.
Ho deciso di fare più post sul genere e sottogenere indipendente, Probabilmente alcuni gruppi nel frattempo sono diventati mainstream ma lo stile spesso rimane inalterato. altre volte invece no.

Iniziamo con alcuni dei miei gruppi preferiti. 

Bloc Party


Canzone tratta dal secondo album del 2007 - A Weekend in the City dal titolo: Hunting for Witches


Live del 2009 tratto dall' album del 2008 - Intimacy dal titolo: Signs


C.F.F.




Dall' album Circostanze credo del 2006 In cima al nulla


Klaxons



Canzone tratta dall' albume del 2007 - Myths of the Near Future dal titolo: It's Not Over Yet


Visto che ancore devo capire come voglio impostare il blog per ora mi fermo qui.

lunedì 14 novembre 2016

Green Lantern il Film

Green Lantern il film



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lanterna Verde (Green Lantern) è un film del 2011 diretto da Martin Campbell.
Il film è basato su Lanterna Verde, personaggio dei fumetti fantastici DC Comics. Il film è stato distribuito negli Stati Uniti d'America il 17 giugno 2011 mentre in Italia a partire dal 31 agosto 2011

Trama

Milioni di anni prima che la Terra si formasse, un gruppo di esseri chiamati Guardiani dell'Universo creò un esercito di guerrieri intergalattici chiamato Corpo delle Lanterne Verdiarmati con l'Essenza Verde della volontà. Divise poi l'Universo in 3600 settori, mandando una Lanterna Verde a proteggere ciascun settore. Una delle Lanterne Verdi, Abin Sur, del settore 2814, sconfigge Parallax, posseduto dall'Essenza gialla della paura, imprigionandolo su Ryut, un pianeta in rovina. Molto tempo dopo, Parallax riesce a fuggire dalla sua prigione e, mesi più tardi, dopo aver ucciso quattro Lanterne Verdi e distrutto due pianeti, si reca nel settore 2814 e ferisce mortalmente Abin Sur, che fortunatamente riesce a fuggire sul pianeta Terra, dove, prima di morire, incarica il suo anello di trovare il suo degno successore sul pianeta.
L'anello sceglie il pilota collaudatore Hal Jordan, che viene trasportato sul luogo dell'atterraggio, dove Abin Sur lo nomina suo successore, ordinandogli di prendere la sua Lanterna (che serve per ricaricare l'anello), e di pronunciare il Giuramento delle Lanterne. Giunto a casa, Hal riesce, in uno stato di trance, a recitare il giuramento, diventando così la prima Lanterna Verde umana. Hal scopre la straordinaria forza donatagli dall'anello in occasione di una rissa fuori da un bar, riuscendo a colpire e scagliare i suoi aggressori con facilità impressionante. Dopo questo episodio, l'anello lo trasporta sul pianeta Oa, il quartier generale delle Lanterne Verdi. Qui incontra il leader delle Lanterne Verdi, Sinestro, che non si dice entusiasta per il fatto che un umano sia stato scelto come lanterna, ma accetta di sottoporre Hal all'addestramento.
Hal apprende che tutti i suoi poteri derivano dalla forza del suo anello, che è alimentata dalla sua stessa volontà. Più è forte la sua volontà e più letale risulterà ogni suo attacco. Hal, però, si rende conto di non essere all'altezza delle altre razze aliene, oltretutto Sinestro lo reputa inadatto al ruolo di lanterna, per via del suo essere troppo timoroso in combattimento. Perciò Hal abbandona Oa e torna a casa, mantenendo l'anello e la lanterna. Sulla Terra, intanto, lo scienziato Hector Hammond viene portato in una struttura governativa segreta, in cui gli viene ordinato di eseguire l'autopsia su Abin Sur, il cui corpo era stato trasferito per sicurezza, trattandosi della prima forma di vita aliena con cui l'umanità sia mai entrata in contatto. Una parte del potere oscuro di Parallax è penetrata nel corpo di Abin Sur dopo lo scontro avvenuto nel settore 2814, e accidentalmente Hector la tocca, venendo contagiato. Hector, dopo questo incidente, svilupperà diverse capacità come la telepatia ed altri poteri telecinetici, tutto questo però a prezzo della sua salute mentale.
Proprio attraverso i suoi poteri scopre che in realtà è stato incaricato di eseguire l'autopsia su Abin Sur sotto raccomandazione del padre, il senatore Robert Hammond, e non per i suoi meriti. I Guardiani rivelano a Sinestro che Parallax era un Guardiano, fino a quando non decise di provare a controllare l'essenza gialla della paura; corrotto da questo oscuro potere, Parallax si trasformò nella potente creatura che terrorizza tutto l'Universo, reincarnando la paura stessa.
Sinestro chiede il permesso ai Guardiani di forgiare un anello giallo, che dia a chi lo indossa il potere di controllare l'Essenza gialla della Paura, in modo da contrastare Parallax col suo stesso potere quando si recherà su Oa. Nel corso di una festa, Hector tenta di uccidere il padre, sabotando il suo elicottero attraverso i suoi poteri telecinetici, ma il senatore viene salvato da Hal, che usa l'anello e che salva la vita anche della collega, nonché sua ex fidanzata, Carol.
Quest'ultima, durante una visita di Hal vestito da Lanterna Verde, riconosce che sotto la maschera ed il costume si cela proprio il suo amico. Hector, nel frattempo, tenta nuovamente di uccidere il padre e stavolta ci riesce, nonostante il disperato tentativo di Hal. Anche Hector scopre che la Lanterna Verde è proprio Hal, suo vecchio compagno di liceo, e gli rivela che Parallax è in cammino verso la Terra per distruggere il pianeta, per poi recarsi ad Oa ed annientare una volta per tutte le Lanterne Verdi. Perciò Hal torna su Oa per avvertire Sinestro,il quale non ha alcuna intenzione di mandare i suoi uomini a morire per difendere la Terra. Hal, sconfortato, chiede almeno il permesso di difendere da solo il proprio pianeta, permesso che gli viene concesso dai Guardiani stessi.
Di ritorno sulla Terra, Hal riesce a salvare appena in tempo Carol, rapita da Hector, che minacciava di iniettarle l'essenza gialla della paura se Hal non avesse rinunciato ai suoi poteri. Perciò Hal consegna il suo anello ad Hector, che ora crede di controllare sia la volontà che la paura, ma l'anello risponde solo ai comandi della Lanterna Verde che lo possiede, in questo caso Hal. Hector se ne rende conto quando, cercando di uccidere Hal con l'essenza verde della volontà, l'anello si rifiuta di colpire il suo padrone ed Hector viene colpito dal suo stesso attacco. Nello stesso momento giunge Parallax, che assorbe l'essenza gialla di Hector e lo uccide. Hal riesce a recuperare l'anello e, dopo aver messo al sicuro Carol, attira Parallax lontano dal pianeta Terra.
Hal riesce a portare Parallax vicino al Sole ed usando la sua forza di gravità, attira Parallax sempre più vicino alla stella. Una volta raggiunta la distanza giusta, Hal riesce a spingere Parallax nel Sole, distruggendolo, ma perdendo i sensi subito dopo. Lui stesso, senza coscienza, rischia di essere risucchiato dalla forza di gravità del Sole, ma viene salvato da Sinestro e dalle altre Lanterne Verdi Kilowog e Tomar-Re. Hal viene portato su Oa, dove tutto il Corpo delle Lanterne Verdi gli rende omaggio e dove Sinestro giura che il suo gesto verrà ricordato per sempre e gli concede il permesso di sorvegliare il pianeta Terra. Hal torna a casa e trova Carol ad aspettarlo. Anche se sono passati molti anni, Hal e Carol non hanno mai smesso di amarsi e tornano insieme.

Probabilmente il più brutto film sui fumetti assieme ai due Wolverine. La prima volta l' ho visto al cinema con amici ed ero rimasto molto deluso. La seconda l' ho rivisto qualche giorno fa su Netflix.
Non ricordavo nulla del film e forse dimenticare era la cosa migliore..
I costrutti sono pochi. Parallax è un guardiano dell' universo corrotto dal potere della paura che aveva provato a controllare. I guardiani aiutano Sinestro a creare l' anello giallo. Hammond ottiene i poteri da Parallax.
Insomma molte cose non mi sono piaciute, il costume invece e figo tolta la mascherina inutile e appiccicata sulla faccia di Hal in fretta e furia.
Ryan Reynolds riesce a far sembrare Hal Jordan un bambinone più che spericolato e inaffidabile come scritto in origine.
Reynolds si riscatterà più avanti con un incredibile Deadpool ma per ora è il secondo peggior Green Lantern di sempre, logicamente non arriva ai livelli del trash sulla Justice League anni 90 che mi ha causato incubi per molti giorni.
Esiste anche un videogioco basato sul film. Anche il gioco purtroppo non è un granchè.

Un occasione sprecata per uno dei franchise più interessanti.
La Warner deve credere di più nei suoi personaggi che personalmente preferisco a quelli Marvel.

mercoledì 9 novembre 2016

Super Mario 64

Super Mario 64



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Super Mario 64 (スーパーマリオ64?) è un videogioco a piattaforme, sviluppato da Nintendo EAD e pubblicato dalla Nintendo per il Nintendo 64. È l'ottavo videogioco della serie principale di Mario. Si tratta inoltre del primo videogioco della serie di Mario in 3D, inoltre è anche l'unico videogioco della serie di Mario in 3D uscito nel XX secolo (quindi prima del 2000). Insieme a Pilotwings 64, è stato uno dei giochi di lancio della console[1]. Uscì in Giappone il 23 giugno 1996, e successivamente fu pubblicato in Nord AmericaEuropa e Australia. In Italia è uscito il 1º marzo 1997. In totale, Super Mario 64 ha venduto più di undici milioni di copie in tutto il mondo.
È considerato da fan e critici uno dei migliori videogiochi in assoluto.[2][3]
Nel 2005 è uscita la versione per Nintendo DSSuper Mario 64 DS con molte aggiunte rispetto all'originale (Personaggi, Stelle, Stanze, Potenziamenti ecc.).

Trama

La storia di Super Mario 64 inizia quando Mario riceve una lettera dalla Principessa Peach che lo invita nel suo castello a mangiare una torta che ha preparato per lui. Quando arriva al castello, Mario scopre che il suo acerrimo nemico Bowser, il re dei Koopa, si è impossessato del castello ed ha imprigionato la Principessa e i suoi servitori. Poi ha usato parte del potere delle Stelle per trasformare alcuni dei quadri del castello in portali per accedere agli svariati mondi che compongono il Regno dei Funghi in cui le sue truppe sono a difesa delle Stelle. Mario deve recuperare almeno 70 (su 120) Stelle per sconfiggere Bowser e salvare la Principessa con i suoi servitori. Alla fine Mario riesce nell'impresa (facendo fuggire Bowser a colpi di bombe spinose) e ripristina il potere delle Stelle, la Principessa lo premia con un bacio sul naso e gli dà la torta che gli aveva promesso.


Obiettivo

Lo scopo principale è salvare la principessa Peach da Bowser, che l'ha imprigionata nel castello. Tuttavia, anche dopo aver raggiunto questo obiettivo, il gioco non si concluderà, perché verrà data a Mario la possibilità di catturare le 120 stelle disseminate nei vari mondi: dopo averle ottenute tutte, si aprirà un cannone in giardino tramite il quale l'idraulico più famoso del mondo potrà salire sul tetto della reggia, incontrare Yoshi, ricevere il tot di vite necessario per arrivare a 100 ed accaparrarsi il cappello alato, che gli permetterà di volare.



Probabilmente il mio gioco preferito di tutti i tempi al pari di Street Fighter II.Diciamo che ho comprato il Nintendo 64 solo per Mario nel 1997. Avevo già la Playstation da un anno ma appena sulle riviste di settore sono apparse le prime immagini di questo Mario è scattata in me la brama di averlo.
Ricordo quando ho inserito la cartuccia e ho sentito la sua voce dire: it's me, Mario! 
Poi è apparso a schermo il suo faccione. Subito non lo avevo notato ma girando qua e la con il cursore ho visto che potevo deformare la sua faccia usando il pad.
Comunque un esperienza ed una giocabilità mai più trovata da altre parti.
La fatica di superare certi livelli era una piccola sfida a migliorarsi come ad esempio:
Monte Refrigerio: nella sfida dello scivolo col pinguino avevo imparato a lanciarmi giù in una curva esatta (che ora non ricordo) per tagliare mezzo percorso e vincere facile.
Alla fine il gioco l ho portato a termine ma non sono mai riuscito a prendere tutte le stelle.
Consiglio a tutti di giocarlo o rigiocarlo su N64 o emulato.
Purtroppo ho prestato il Nintendo 64 ad un amico e non me lo ha più restituito perchè ci siamo persi di vista, alla fine non è un problema visto che ogni tanto lo rigioco su pc con gli emulatori.


Emulatori:

Niente Roms sorry!






lunedì 7 novembre 2016

Thirty Seconds to Mars

Thirty Seconds to Mars



Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Thirty Seconds to Mars sono un gruppo musicale statunitense formatosi nel 1998 a
 Los AngelesCalifornia.
Fin dal 2007, la formazione del gruppo è sempre stata costituita da Jared Leto (voce, chitarra ritmica, basso, testi), Shannon Leto (batteria, percussioni) e Tomo Miličević(chitarra solista, tastiere, sintetizzatore). In seguito all'uscita del gruppo di Matt Wachter (ora parte dei Angels & Airwaves) nel 2007, Tim Kelleher ha preso parte al progetto come bassista, ma esclusivamente come turnista, dal momento che le tracce di basso vengono registrate in studio da Jared e Miličević, mentre Braxton Olita venne aggiunto alla formazione dal vivo come tastierista nel 2009. In precedenza, nella formazione dei Thirty Seconds to Mars era inclusa la presenza dei chitarristi Solon Bixler e Kevin Drake.
All'attivo, i Thirty Seconds to Mars hanno realizzato quattro album in studio: 30 Seconds to Mars (2002), A Beautiful Lie (2005), This Is War (2009) e Love, Lust, Faith and Dreams (2013). Hanno al loro attivo anche tre EP: AOL Sessions Undercover (2007), To the Edge of the Earth (2008), e MTV Unplugged (2011). Il gruppo ha venduto oltre 15 milioni dei loro dischi nel mondo.[6]
La musica dei Thirty Seconds to Mars è stata spesso associata a diversi generi, quali alternative rock[2][7]rock progressivo[4]hard rock[8][9] ed emo.[2] Nel loro stile hanno inoltre incluso elementi di altri generi come progressive metal[10][11]screamospace rock e rock elettronico.[12] Dopo la pubblicazione degli ultimi due album è inoltre diventata ancora più comune la definizione dei Thirty Seconds to Mars come gruppo arena rock


Nel 2003 mi sono avvicinato ai 30 Seconds to Mars ascoltando: Buddha for Mary. Conoscevo già Jared Leto per il film Urban Legend. Film Horror che parla di leggende metropolitane. Ma non pensavo
avesse creato un gruppo rock. Appena letto il nome del cantante ero un pò scettico, ma sono stato colpito favorevolmente fin da subito.I primi due album li ho trovati molto belli. 


Come dicevo Buddah for Mary è la mia preferita seguita da The Mission.
In un periodo di rock statico sono stati una bella ventata di aria fresca. Ricordo che ai più erano praticamente sconosciuti.
Come da tradizione ho iniziato a farli sentire agli amici e sono diventati una colonna sonora per i nostri viaggi verso Bologna.


Per il secondo album sono andato a colpo sicuro. Attack era diventata la suoneria del mio cellulare.
Nella mia testa sono rimaste canzoni come: A Modern Myth, R-Evolve, The Kill e From Yesterday.


Arrivati al terzo album avevo un pò perso le tracce del gruppo. Vuoi perchè mi ero sposato, 
avuto un figlio.
Avevo anche cambiato drasticamente la percezione di quello che per me è la musica...
La musica è vita, percezioni, stati. Prima non ne ero consapevole ascoltavo senza capire.
Una canzone di questo album che mi fa riflettere e sognare è: Stranger in a Strange Land.


Quarto album. Ho sentito solo due canzoni: City of Angels e Up in the Air. Quindi non posso farmi un idea del lavoro svolto.Sinceramente City of Angels non la trovo un granchè, molto forzata.
Invece Up in the Air la trovo piacevole, sopratutto il video.


Altro:



Non è il Joker di Ledger ma a me è piaciuto tantissimo Leto in questa parte.