Innanzitutto auguri a tutti!
Cosa hanno in comune un papa e un ippopotamo? Sembra l'inizio di una barzelletta ma non è così...
Il papa in questione è
Pio XII che soffrì nei primi anni del dopoguerra di una
malattia particolarmente invalidante.
Per cercare una cura a questa malattia venne contattato un medico svizzero, tale
Paul Niehans, che all'epoca era l'ideatore di una particolare (seppur innovativa tecnica per l'epoca) chiamata "
Terapia cellulare".
Tale tecnica prevedeva l'iniezione intramuscolare di cellule d'organo provenienti da feti animali per la cura di diverse malattie, col principio che queste potessero in qualche modo stimolare le analoghe cellule del ricevente e apportare benefici terapeutici.
E fu così, che il papa nel 1953 ricevette una sorta di trapianto di cellule di ippopotamo nella speranza di trovare una cura alla sua malattia.
Tale tecnica, che tutt'oggi è considerata priva di ogni fondamento (ma che ha almeno il pregio di essere stata un precursore di altre moderne tecniche di cura cellulare), con ogni probabilità non fu di molto giovamento al povero papa che abbandonò nel
1958 le sue spoglie mortali.